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Capo  Coda Cavallo
Appartamenti economici in Sardegna

L’ Isola di Tavolara è situata nella costa nord orientale della Sardegna e comprende i comuni di Olbia, Loiri S. Paolo e San Teodoro. Troviamo due isole dalle coste rocciose: Molara e lo scoglio del Molarotto. In particolare le falesie del versante sud-est di Tavolara arrivano fino a 100 metri d'altezza. Tutta la zona è caratterizzata da un forte idrodinamismo e la sola alga che riesce a formare tappeti abbastanza estesi sulle rocce verticali si chiama Halimeda tuna. Tutta la zona ben rappresenta le spettacolari coste della Sardegna e le acque cristalline sono un vero paradiso per gli appassionati di immersioni subacquee.
I limiti estremi del Parco sono a Capo Ceraso e Punta
Isuledda. In essi si alterna un paesaggio fatto di cale solitarie, variegate scogliere e audaci promontori.
Chiamata dai romani "Hermaea" in omaggio al dio del commercio e dei naviganti, l'isola di Tavolara si innalza maestosa dalle acque coi suoi calcari bianchi sotto il sole, le sue falesie scolpite nel tempo, il suo arco naturale calcareo, la grotta del Papa, un tempo rifugio della foca Monaca e la Punta del Papa, singolare e imponente monolito calcareo a picco sul mare.
Presenta una base quasi rettangolare cui vertici sono Punta Timone, Punta del Papa, Punta La Mandria e Coda di Terra.
La zona bassa detta Spalmatore di Terra ha una morfogenesi litorale pleistocenica che ha prodotto un'estesa piattaforma di abrasione a circa un metro sul livello del mare attuale, sulla quale si sono depositati spessori di sabbie eoliche: da questo si sono formate due spiagge in funzione della diversa energia meteomarina: una sabbiosa, esposta a SE e una dai conglomeratici grossolani a NW. Questa zona, per le sue caratteristiche è la parte più accessibile e quindi troviamo un ristorante sulla spiaggia e delle boe per le imbarcazioni.
Le rocce carbonatiche che affiorano in questa isola, danno luogo a morfologie carsiche imponenti lungo tutto il versante orientale, ma non così importanti nel versante occidentale. L'altra zona abitata è situata tra Punta del Papa e Punta Timone dove si trova l'approdo militare di Cala Levante, con il divieto di accesso alla popolazione civile.

Tavolara da porto Taverna02 Tavolara da Cala Finanza02

La storia dei re di Tavolara è di quelle tanto note quanto ricche di varianti: non ne troverete due versioni perfettamente uguali. La versione più pittoresca è quella che racconta proprio il re in carica, Tonino Berteleoni. Parla di un bisnonno che «occupò» l'isola proclamandosene signore come i conquistatori di altre epoche, di un aspro contenzioso legale con le autorità locali, arrivato fino al re Carlo Alberto di Savoia che, venuto a verificare di persona la situazione - affascinato dal coraggio del Berteleoni - confermò ufficialmente il suo privilegio di re. E poi racconta di carte andate perdute o sottratte con l'inganno, di soprusi giudiziari, fino alla vera occupazione militare di gran parte del territorio, quella della Nato nel 1962.
Altre versioni, meno lusinghiere, parlano di «Giuseppe I di Tavolara» come di un pescatore condannato per bigamia che si rifugiò sull'isola, allora deserta, per sfuggire alla prigione. Altri ancora sostengono che si trattasse semplicemente di un povero pescatore che abitava lì con la sua famiglia, chiamato «re di Tavolara» per scherno. Quello che è certo è che Carlo Alberto visitò davvero Tavolara, per andare a caccia delle famose «capre dai denti d'oro» dell'isola (una specie inselvatichita i cui denti sono resi gialli dall'erba di elicriso di cui si nutrono), e di sicuro Bertoleoni abitava lì e gli fece da guida e da cuoco. Probabilmente Carlo Alberto aveva sentito parlare di quel titolo che gli altri pescatori davano a Berteleoni. Così, complimentandosi per l'assistenza avuta, lo salutò dicendogli che lui era davvero il re dell'isola. Cosa che il pescatore prese sul serio. E che prese sul serio anche un viaggiatore inglese approdato a Tavolara verso la fine del 1800.
Probabilmente si trattava di un nobile impegnato nel suo «grand tour» attraverso l'Europa. Armato di macchina fotografica ed entusiasta come solo gli inglesi sanno essere quando incappano in una storia «pittoresca», l'ignoto viaggiatore fece un ritratto della famiglia reale e lo regalò alla regina Vittoria. Pare che quel ritratto, con una didascalia che parla di Tavolara come del più piccolo regno del mondo, sia tuttora conservato a Buckingham Palace; insieme al fatto che la storia arrivò ai giornali inglesi e fu poi ripresa dalla stampa francese e tedesca, costituisce il vero titolo di legittimazione della dinastia. Che ha recentemente dovuto cedere un'altra fetta del suo «potere» perché dal 1997 tutta la parte dell'isola non interessata dalle servitù militari e il mare intorno a essa fino a Capo Coda di Cavallo è un parco naturale con zone di protezione integrale.

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